Madonna della Catena: storia di un culto siciliano | Il Tocco

Pubblicato Sabato, 26 Aprile 2014 19:00
Scritto da Anna Macula

Madonna_delle_Catene_San_Piero_PattiCome da tradizione, la prima domenica dopo Pasqua la comunità sampietrina si accinge a festeggiare la Madonna della Catena, patrona del paese come indicato nell’iscrizione che compare sul tamburo della cupola della  Chiesa Madre. La devozione verso la Madonna della Catena accomuna molti paesi siciliani, tra i quali Castelbuono, Aci Catena, Riesi, Leonforte, Enna, Santo Stefano Quisquina e Librizzi, e del sud Italia. Il culto, infatti, ebbe origine in Sicilia, a Palermo, nel 1392 quando regnava Martino I detto il Giovane, ed è legato ad un fatto singolare. Importanti storici siciliani, come Rocco Pirri e Antonino Mongitore, raccontano di un miracolo che coinvolse tre giovani condannati i quali, una volta condotti in Piazza Marina, avrebbero  dovuto essere impiccati; ma un temporale improvviso costrinse le guardie che stavano preparando le forche a rimandare l’esecuzione e a ripararsi provvisoriamente, insieme ai condannati, dentro la vicina chiesetta della Madonna del Porto. In attesa dell’impiccagione i tre giovani furono legati con doppie catene all’altare della Madonna, durante la notte però i detenuti si misero a pregare la Madonna che, volendo ascoltare le loro preghiere accorate, fece spezzare le catene che caddero a terra senza far rumore mentre i soldati sprofondarono in un sonno pesante. I tre innocenti poterono fuggire e quando si ripresentarono le guardie per riacciuffarli il popolo, appreso il miracolo, li protesse e si appellò al re Martino. Una volta giunto alla chiesetta il re constatò il miracolo delle catene e assolse i tre giovani, come aveva voluto la Vergine Maria. La chiesa in seguito fu dedicata alla Madonna della Catena ed esiste ancora oggi. Ben presto l’eco del miracolo si diffuse ovunque e la Madonna della Catena divenne la patrona di molti comuni siciliani. Nel ‘500, quando le incursioni saracene ridussero in schiavitù gran parte della popolazione del Sud Italia, la devozione verso la Madonna si intensificò e si diffuse oltre i confini isolani divenendo la protettrice dei prigionieri e degli schiavi grazie all’impegno della Congregazione dei padri Mercedari i quali si erano adoperati per il riscatto dei reclusi. A San Piero Patti la diffusione di questo culto fu incoraggiata dai primi baroni della famiglia Orioles, da sempre legati alla chiesa palermitana della Madonna della Catena. Un tempo la festa tributata alla Madonna era molto sentita dai sampietrini, la chiesa veniva adornata a festa e la statua della Vergine Maria veniva coperta da un ricco mantello di seta e da una corona d’argento. La statua lignea della Madonna, custodita all’interno della Chiesa di Santa Maria, è stata restaurata nel 2013 ritornando agli antichi splendori dei quali si era persa memoria.

via Madonna della Catena: storia di un culto siciliano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...